Il Kalibr è un missile da crociera land attack subsonico bistadio – a differenza della variante antinave che è tristadio e supersonica nella fase terminale per superare le difese delle imbarcazioni nemiche – e sfrutta per la fase di lancio e spinta un booster a propellente solido che ha capacità TVC nella variante navale ed è invece “convenzionale” per la variante lanciabile da sottomarini. La crociera e l’attacco, invece, sono sostenute da un turbogetto compatto.

La guida del missile associa un sistema satellitare/inerziale per la fase di crociera, assistito da un altimetro barometrico, ad un homing radar attivo. Su quest’ultimo non ci sono grandi certezze. L’unica cosa nota è che il seeker radar è l’ARG-14E, realizzato dall’azienda Radar MMS, che si attiva ad una ventina di chilometri dal bersaglio per condurre con precisione l’ordigno su di esso. L’antenna ha una capacità di inclinazione di +- 45° in azimuth e di -10°/+20° in elevazione.

Presumibilmente si tratta di un seeker in banda Ka o ad onda millimetrica capace, dunque, di “vedere” un bersaglio terrestre escludendo il clutter del terreno circostante. La testata ha un peso di 450 kg. Il Kalibr è disponibile in 2 varianti: la 3M-14T per il lancio da sottomarini e la variante 3M-14K per il lancio da unità di superficie. La prima è più corta – 6,2 m – per essere lanciata dai tubi lanciasiluri standard da 533 mm dei battelli. La seconda variante è, invece, più lunga e misura 8,9 m ed è lanciata dai moduli universali a celle verticali UKSK.

Per il resto le caratteristiche del missile sono pressoché le stesse.

Fonti foto: Wikimedia; Defenceturk; dzkk.tsk.tr; Flickr; topwar.ru; eng.mil.ru

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