Il conflitto ucraina ha riportato in voga l’artiglieria, arma che sembrava relegata ai tempi della Guerra Fredda, anche se in molti conflitti asimmetrici degli anni ’90 dello scorso secolo, l’utilizzo degli obici e dei semoventi è stato comunque intensivo.

Il teatro ucraino ci sta mostrando come l’utilizzo di un semovente d’artiglieria in grado di avere una elevata celerità di tiro nonché un altrettanto elevata mobilità, onde sfuggire al tiro di controbatteria, possa costituire un valore capacitivo non indifferente in un conflitto ad alta intensità. 

Semovente d’artiglieria PzH-2000

L’artiglieria russa, monotubo e pluritubo, è la più avanzata al mondo; mentre gli eserciti della NATO, già nell’ultimo decennio del XX secolo, hanno cominciato a introdurre obici semoventi avanzati come il tedesco PzH-2000, armato con obice da 155/52 mm e in grado, anche utilizzando munizionamento convenzionale, di battere obiettivi a una distanza di 40 km con una celerità di fuoco di 9/10 colpi al minuto. Si tratta quindi di un sistema d’artiglieria estremamente sofisticato ma molto costoso, soprattutto nella gestione logistica. Alcune decine di esemplari, del semovente d’artiglieria tedesco,  (anche italiani) sono stati consegnati, nei mesi scorsi, agli artiglieri ucraini, previo periodo di addestramento all’impiego in Germania. Inoltre, sia la Francia che la Svezia hanno fornito, rispettivamente, gli auto-cannone Caesar.

Obice ruotato Archer

Quest’ultimo sistema d’artiglieria, pur essendo installato su di un telaio 6×6, come il Caesar, ha una massa decisamente superiore, pari a 33 t, che ne limita fortemente la trasportabilità su vettori aerei (C-17 e A-400). D’altrocanto, l’obice ruotato Archer è in grado di erogare un poderoso volume di fuoco, dopo pochi secondi dalla messa in batteria. Inoltre, rispetto a un cingolato ha un aggravio logistico assai minore, pur offrendo una minore mobilità su terreni accidentati. Ecco perché, al momento, l’artiglieria si dovrebbe muovere su due linee: ruotati e cingolati. I primi, inseriti all’interno di unità leggere, potrebbero sfruttare la rapida proiettabilità; i secondi, inseriti in grandi unità pesanti, sfrutterebbe invece la possibilità di muoversi su terreni poco agevoli, tipo quelli presenti nel teatro ucraino.

Fonti foto web

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