///

YASIN-105: LA NUOVA ARMA CONTROCARRO DI HAMAS

Al di là della sua intrinseca crudezza, tipica di tutti i conflitti che oppongono lo Stato d’Israele ed i movimenti militanti palestinesi, l’attuale Guerra di Gaza si sta rivelando anche una insperata occasione sia per gli analisti professionisti che per i curiosi, di studiare da vicino gli arsenali dei contendenti e le loro prestazioni. In particolare hanno fatto notevole impressione le prestazioni delle armi anticarro di Hamas che, ad oggi, pare siano riuscite a distruggere, danneggiare gravemente o comunque a mettere fuori combattimento circa 200 mezzi corazzati israeliani di tutti i tipi, tra i quali una cinquantina di carri armati Merkava III e Merkava IV, ad oggi i più potenti dell’arsenale israeliano. Come prima cosa è necessario segnalare che, una buona parte dell’attrito al quale sono stati sottoposti i corpi corazzati israeliani è da attribuirsi dal discutibile impiego dei mezzi, fatti avanzare nel contesto urbano o nelle fitte siepi e nei campi coltivati attorno alla città privi di un adeguato supporto di fanteria.  Al di là di questa considerazione, bisogna però riconoscere che, nel corso di tutta la sua esistenza, Hamas ha profuso enormi energie nel tentativo di dotarsi di credibili arsenali anticarro. Una parte (per la verità la più performante) degli arsenali anticarro di Hamas è materiale di importazione dalle origini più disparate (sovietico/russa, iraniana, siriana, nordcoreana e via dicendo), ma la percentuale del materiale di origine domestica è in prepotente ascesa. L’ultimo ritrovato che i palestinesi sono riusciti a mettere in campo in questo settore è lo Yasin-105, divenuto suo malgrado “l’eroe della propaganda palestinese”. Il primo modello dello Yasin, così chiamato in onore del fondatore del “Movimento di Resistenza Islamica”, lo sceicco Ahmad Ismail Hassan Yassin, divenne operativo già nel 2004 ed era palesemente influenzato dal PG-2 e dal PG-7, rispettivamente le granate anticarro utilizzate dai sistemi RPG-2 ed RPG-7.

Con un raggio d’impiego stimato in circa 150 metri ed una capacità di penetrazione equivalente a 200-210 millimetri di acciaio omogeneo laminato, lo Yasin si impose rapidamente come l’arma di elezione dei miliziani di Hamas, specialmente alla luce delle sanguinose lezioni apprese nel corso dell’Operazione “Summer Rains” del 2006. Ovviamente gli israeliani non sono rimasti a guardare ed hanno continuato a migliorare la protezione dei loro mezzi corazzati. Ciò ha comportato per i palestinesi da un lato l’adozione di nuove strategie e tecniche di combattimento (ingaggiare il nemico a distanza ravvicinata, colpire i mezzi israeliani nei loro punti deboli, adottare la tecnica degli attacchi ripetuti e ad ondate in modo da neutralizzare le capacità di reazione, ecc…) ma anche la necessità di sviluppare nuovo munizionamento. Nel 2009 venne così introdotto per la prima volta il “Tandem-85”, detto anche “Yasin-85”, copia palestinese del PG-7V, evoluzione potenziata dell’originale PG-7 presentate due testate in tandem. Tale sistemazione venne studiata apposta per sconfiggere le protezioni dinamiche dei vari sistemi di protezione ERA o di protezione spaziata. Impiegato per la prima volta nel 2014, lo Yasin-85 si è rivelato un’arma di grande efficacia tanto da continuare ad essere utilizzato anche oggi seppure affiancato da una sua ulteriore evoluzione, svelata per la prima volta nel 2017 ed oggi nota con la designazione di Yasin-105. Costituito da due testa HEAT disposte in tandem, lo Yasin-105 dovrebbe avere un raggio d’impiego compreso tra i 100 ed i 500 metri ed una velocità di 300 metri al secondo, anche se mancano dati affidabili riguardo alla sua capacità di penetrazione. Una sua caratteristica interessante però, la quale è per altro stata dimostrata più e più volte nei video girati dai miliziani di Hamas impegnati nel teatro di guerra è quella di poter essere attivato manualmente dai miliziani dopo essere stato posizionato nei punti deboli del mezzo nemico rendendo inutili in tal modo i sistemi di protezione attiva.

Fonti: Web


Lascia un commento

Your email address will not be published.