In seguito al massiccio attacco di Hamas, lo scorso 7 ottobre, le IDF hanno immediatamente iniziato le operazioni di attacco alle strutture jihadiste, presenti nella Striscia di Gaza. Nei primi giorni, l’Aviazione con la stella di david ha condotto strike contro gli edifici ritenuti sedi della catena di comando di Hamas, utilizzando bombe a guida satellitare come le americane GBU-31 JDAM (Join Direct Attack Munition) e la SPICE 2000. Quest’ultima è stata introdotta nel 2003 dall’azienda israeliana Rafael Advanced Defense.

L’ordigno è guidato dal GPS e ha una gittata massima di 60 chilometri. Durante la planata verso l’obiettivo, nel tratto finale, il seeker della SPICE 2000 cerca il bersaglio utilizzando i dati precaricati nella memoria del sistema di guida della bomba. Grazie a tale sistema, la SPICE 2000 ha un CEP di soli 3 metri Nella memoria del sistema di guida possono essere caricate immagini di 100 bersagli. La caratteristica principale delle bombe a guida satellitare è la possibilità di essere impiegate di giorno e di notte, anche con condizioni meteo avverse, aumentando il raggio d’azione dei cacciabombardieri che rimangono fuori dalla portata di buona parte dei sistemi di difesa aerea, anche a lungo raggio.

La massa della SPICE 2000 è di 907 chilogrammi, mentre la testata ha un peso di 430 kg.

Spice-2000 bomb (Picture source: http://sistemasdearmas.com.br)

Secondo diverse fonti, molti degli attacchi dell’IAF contro obiettivi in Siria – e più recentemente in Iraq, attribuiti a Israele dalle stesse fonti – sono stati effettuati da gittate standoff. In Siria, una parte significativa di questi raid è stata effettuata quando i caccia israeliani stavano sorvolando il Libano Israele ha probabilmente impiegato le SPICE per effettuare questi attacchi di precisione.

In Siria, gli obiettivi israeliani erano molto vicini alle forze russe, che si trovavano nel Paese per assistere il governo di Assad, il che ha richiesto un alto grado di precisione. Le guerre spesso creano situazioni inaspettate e complesse. Un esempio perfetto sono le strutture gestite dall’Iran in Siria per l’aggiornamento dei razzi destinati agli Hezbollah in Libano. Queste officine sono state al centro dei continui attacchi dell’IAF (l’Aviazione di Gerusalemme) negli ultimi mesi. Poiché questi target si trovano spesso nelle immediate vicinanze delle forze russe, i raid aerei sono stati effettuati senza colpire le forze di Mosca. Missione impossibile? Potrebbe sembrare, ma l’IAF è apparentemente riuscita a raggiungere questo obiettivo finora facendo, probabilmente, uso di bombe SPICE 2000.

Fonti: Web


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