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IL MINISTRO CROSETTO SI ACCORGE CHE LE SUE NAVI SONO DISARMATE

Che le FFAA italiane non abbondassero di munizionamento era cosa risaputa, specialmente da parte di chi scrive, visto che, negli ultimi 4 anni, ha prodotto articoli ove venivano denunciate le carenze missilistiche della nostra Marina Militare.

A quanto pare, ieri, se ne è accorto anche il ministro alla Difesa Guido Crosetto, dichiarando che la Forza Armata dispone di soli 63 missili. In questo numero vanno compresi gli antinave, quali l’OTOMAT e il Teseo Mk-2/A, e i superficie-aria, quali gli Aster-15 e 30, gli Albatros e gli Standard  SM-1 Block 1.

Veniamo ora alla nostra Flotta e che quantità, in teoria, di missili dovrebbe trasportare.

La classe principale da combattimento è costituita dai caccia Doria, formata dall’Andrea Doria e dal Caio Duilio. Entrambe le unità sono dotate di 48 celle VLS A50 per il trasporto e il lancio dei missili superficie-aria Aster-15 e 30. Per quanto concerne i sistemi antinave dovrebbero trasportare ognuna 8 contenitori/lanciatori per missili Teseo Mk-2/A. Conti alla mano, i due cacciatorpediniere, dovrebbero disporre in totale di 112 sistemi missilistici.

Veniamo ora alla Classe Bergamini (FREMM). Le 8 fregate in linea dispongono di 16 celle VLS e, secondo fonti della Marina, dovrebbero trasportare anch’esse, ognuna, 8 missili Teseo Mk-2/A. In totale, le 8 FREMM, dovrebbero disporre di 192 sistemi missilistici.

Poi vengono la classe Ammiragli, con i caccia Durand del la Penne e Mimbelli. Oltre ai soliti Teseo (in questo caso 8 lanciatori), le due unità disporrebbero ciascuna, sempre in teoria, di un lanciatore con 8 missili Albatros e e di un lanciatore singolo di Standard SM-1.

Infine la Classe Maestrale, che doveva essere completamente dismessa ma rimaste in servizio causa vendita di due fregate all’Egitto. Attualmente sono in servizio le fregate Zeffiro, Grecale e Libeccio, con circa 40 anni di navigazione sulle spalle. Le tre unità dispongono ciascuna di 4 OTOMAT e 16 Albatros. In totale 60 missili.

Per non parlare dell’ammiraglia della Flotta, la portaerei Cavour che è equipaggiata con 2 moduli da 16 celle, ovvero 32 celle VLS A43 per missili Aster-15.

Non dobbiamo dimenticarci, infine, della nuova LHD della Marina, il Trieste, varato nel 2019, dovrebbe entrare in servizio quest’anno, dopo molti ritardi. L’unità più grande della Flotta (36.000 t di dislocamento) è equipaggiata con 16 VLS A50 per Aster-15 e 30.

Quindi, in base a quanto comunicato dalla Marina, la dotazione missilistica delle nostra Flotta dovrebbe essere sei/sette volte superiore di quanto dichiarato dal ministro della Difesa, senza considerare il munizionamento di riserva.

Sarebbe inoltre lecito domandarsi come mai il capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Cavo Dragone, già capo di stato maggiore della Marina taccia sulla questione. Forse perché è un pilota imbarcato, magari non è al corrente delle dotazione delle unità navali. Tuttavia dovrebbe sapere che anche per quanto riguarda l’armamento aviolanciabile, il Gruppo di Volo, è messo assai male. Però questa informazione, forse, ce la darà prossimamente il ministro Crosetto.

Fonti: Web


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