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L’ESERCITO ITALIANO RICEVE I PRIMI VEICOLI DA COMBATTIMENTO LYNX

L’Esercito italiano ha preso in consegna quattro veicoli da combattimento Lynx prodotti da Rheinmetall, la prima tranche di un ordine pianificato massiccio di 1.050 veicoli.

I quattro veicoli cingolati sono stati presentati presso il poligono di test dell’Esercito a Montelibretti, fuori Roma, davanti a un pubblico che includeva il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nonché dirigenti di Rheinmetall e di Leonardo, che collabora con l’azienda tedesca nel programma.

“Questo è un segnale strategico”, ha dichiarato Björn Bernhard, responsabile dei veicoli europei di Rheinmetall.

“L’Europa rimane frammentata con troppi sistemi, troppe catene di approvvigionamento, poca profondità industriale. È insostenibile, è semplicemente pericoloso”, ha detto nel suo discorso.

Il programma Lynx “sta fornendo ciò di cui l’Europa ha urgentemente bisogno. Integrazione industriale invece di approcci nazionali isolati”, ha aggiunto, sostenendo che “l’Europa sta diventando più resiliente”.

La consegna dei veicoli segue la firma, la settimana scorsa, di un accordo di cooperazione per la difesa tra Italia e Germania, attraverso il quale i due paesi mirano a ridurre la frammentazione, favorire la standardizzazione e l’intercambiabilità, aumentare l’interoperabilità tra le loro forze e rafforzare l’industria della difesa europea.

I primi quattro veicoli saranno presto raggiunti da un quinto, tutti equipaggiati con torretta fornita da Rheinmetall, mentre ulteriori 16 Lynx, da consegnare tra ottobre e l’inizio del 2027, avranno la torretta Hitfist da 30 mm costruita da Leonardo.

L’integrazione delle torrette italiane con i telai Lynx di Rheinmetall avverrà molto probabilmente presso lo stabilimento Leonardo di La Spezia, oppure presso Iveco Defence Vehicles, l’azienda acquisita da Leonardo lo scorso anno, ha dichiarato il CEO di Leonardo Roberto Cingolani.

I primi cinque veicoli saranno comunque retrofittati con la torretta Hitfist.

Luca Perazzo, vicedirettore generale di Leonardo per i sistemi di difesa, ha affermato che l’Esercito italiano ha un’opzione per acquisire altri 30 veicoli nella stessa configurazione, che dovrebbe esercitare nella prima metà di quest’anno.

L’accordo Lynx segue la creazione nel 2024 della joint venture Leonardo Rheinmetall Military Vehicles.

Perazzo ha dichiarato che seguirà un contratto definitivo completo che coprirà cinque ulteriori varianti del Lynx in grado di svolgere 16 ruoli diversi. I prototipi di quelle varianti saranno consegnati tra il 2027 e il 2028 prima dell’avvio della produzione in serie.

“Per la prima volta tutte le capacità di una brigata corazzata saranno riunite su un’unica spina dorsale tecnologica”, ha affermato Bernhard di Rheinmetall.

L’Esercito Italiano prevede inoltre che Rheinmetall e Leonardo producano 272 varianti del carro Panther di Rheinmetall, portando l’intero accordo a 23 miliardi di euro.

Cingolani ha dichiarato che i primi prototipi del Panther sono previsti tra la fine del 2029 e l’inizio del 2030.

A proposito del nuovo MBT KF-51 Panther. La commessa, secondo gli attuali organici della Forza Armata, dovrebbero andare ad equipaggiare tre reggimenti carri. Ad oggi la componente corazzata dell’Esercito è composta da due reggimenti carri in forza alla Brigata Ariete (32° e 132° Rgt Carri) e uno della Brigata Garibaldi (il 4° Rgt Carri). Prima dell’acquisizione del Panther, questi reggimenti, dovevano essere equipaggiati con versione aggiornata del carro nazionale Ariete, il C2. Ora si dovrà per forza di cose procedere verso una completa ristrutturazione della specialità, sia per quanto riguarda i reparti che per gli organici. Prima di tutto nascerà il problema di due linee carri completamente differenti, con tutto ciò che comporterà, in termini di aggravio, sia dal punto di vista addestrativo che logistico. Poi si dovranno creare nuove unità; riattivare il 1° Rgt Carri, oggi in posizione quadro a Capo Teulada. Magari trasformare la Brigata Sassari in una Grande Unità carri. I C2 Ariete verrebbero inseriti nei reggimenti della Garibaldi e della Sassari, mentre i nuovi Panther sarebbero assegnati all’Ariete, per ragioni di facilità logistica, dotandola di un terzo reggimento carri.


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