La guerra in Ucraina ha riportato l’attenzione degli eserciti della NATO sull’importanza di poter disporre di una componente pesante efficace e altamente addestrata, nonché con un adeguato supporto logistico. A tal proposito abbiamo potuto intervistare il generale di brigata (in congedo) Luigi
L’Occidente si è ormai reso conto, grazie al conflitto ucraino, che le guerre convenzionali non sono più solo un retaggio del XX secolo. Negli ultimi vent’anni, gli stati maggiori dei paesi NATO, hanno elaborato dottrine volte a prediligere l’impiego sul terreno di
La guerra in Ucraina ha riportato l’attenzione degli eserciti della NATO sull’importanza di poter disporre di una componente pesante efficace e altamente addestrata, nonché con un adeguato supporto logistico. A tal proposito abbiamo potuto intervistare il generale di brigata (in congedo) Luigi
In questi giorni, le testate di settore ma anche quelle non specializzate, diffondono la notizia della firma del contratto finalizzato all’aggiornamento di 90 carri armati C1 Ariete (che saranno ridenominati C2). La spesa prevista sarà pari a 848,8 milioni di euro con
Lo scorso 4 maggio, in occasione del 162° anniversario dell’Esercito Italiano, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, nel suo intervento si è soffermato, tra le altre cose, sul tema dell’addestramento e della carenza di poligoni: “troppo pochi e troppo piccoli – ha
Nella dottrina militare occidentale del XXI secolo l’artiglieria è stata spesso relegata in un ruolo di secondo piano, se non addirittura ignorata. Tuttavia, nei moderni scenari operativi, l’artiglieria costituisce un elemento fondamentale nel supporto alle operazioni militari. I pezzi più moderni hanno
Il conflitto ucraina ha riportato in voga l’artiglieria, arma che sembrava relegata ai tempi della Guerra Fredda, anche se in molti conflitti asimmetrici degli anni ’90 dello scorso secolo, l’utilizzo degli obici e dei semoventi è stato comunque intensivo. Il teatro ucraino
I dossier “segreti” che sono trapelati circa la situazione militare dell’Ucraina evidenziano, tra l’altro, un enorme dispendio di munizionamento, in particolare Kiev starebbe terminando i missili superficie-aria, armi fondamentali per proteggere il territorio ucraino dagli attacchi aerei e missilistici del Cremlino. Parliamo